Gli Elimi e la città sul monte
Segesta sorge sul Monte Barbaro, nell'entroterra della provincia di Trapani, nel territorio del comune di Calatafimi Segesta. Da Marausa si raggiunge in poco meno di un'ora di auto, prevalentemente in autostrada: è una delle gite fuori porta più semplici da organizzare, e si presta bene a una mattinata, prima che il caldo diventi impegnativo.
La città antica fu uno dei centri principali degli Elimi, il popolo che occupava la Sicilia occidentale e che la tradizione antica faceva discendere da profughi troiani. Gli Elimi non erano greci, ma adottarono progressivamente forme architettoniche e culturali greche: Segesta ne è la testimonianza più evidente. La sua storia è segnata dalla lunga rivalità con Selinunte, che la portò a cercare alleati esterni e la coinvolse nei grandi conflitti del Mediterraneo antico.
Gli altri centri elimi noti sono Erice, che si vede in lontananza dalla sommità del monte, ed Entella, più all'interno. Visitare Segesta dopo essere saliti a Erice aiuta a mettere insieme il quadro: due luoghi molto diversi, legati però alla stessa civiltà e allo stesso territorio, quello che oggi corrisponde alla provincia di Trapani.
Il tempio rimasto incompiuto
Il tempio dorico si trova isolato su una collina, separato dal resto dell'abitato antico. Fu costruito nella seconda metà del V secolo avanti Cristo e conserva integralmente le trentasei colonne del colonnato e la trabeazione, una condizione rara che lo rende uno degli edifici dorici meglio conservati al mondo.
Osservandolo da vicino si nota però che non fu mai terminato: le colonne non hanno le scanalature verticali, sui blocchi restano i bozzi usati per la movimentazione e mancano del tutto le tracce della cella interna e della copertura. Le ragioni dell'interruzione non sono note con certezza e restano oggetto di discussione tra gli studiosi. Il risultato è un edificio sospeso, che colpisce anche per l'assenza totale di costruzioni moderne intorno.
Il teatro e la vista dall'alto
Il teatro si trova sulla sommità del Monte Barbaro, a circa quattrocento metri di quota, ed è di età ellenistica. La cavea è ricavata in parte nella roccia e si apre su un panorama vastissimo, che spazia sulle colline dell'entroterra e arriva fino al golfo di Castellammare: la scena naturale è parte integrante dell'esperienza, ed è il motivo per cui il luogo viene ancora usato per spettacoli.
Ogni anno, nel periodo estivo, il teatro ospita rappresentazioni di teatro antico e contemporaneo, concerti e spettacoli di danza, spesso all'alba o al tramonto. Il percorso dal parcheggio alla sommità è in salita e richiede un certo impegno; nei mesi di maggiore affluenza è di norma attivo un servizio di navetta interno al parco, che copre il tratto più ripido.
Le altre stratificazioni del sito
Segesta non è solo greca. Sul monte sono stati riportati alla luce i resti dell'abitato di età ellenistica e romana, e più in alto quelli di un insediamento medievale con una moschea e un castello, testimonianza della fase islamica e poi normanna della Sicilia. Pochi siti archeologici raccontano in modo così chiaro la sovrapposizione di popoli diversi sullo stesso rilievo.
Nella valle sottostante scorre il fiume Caldo, da cui il sito prende parte del suo carattere paesaggistico, con un ponte di età antica ancora leggibile. La visita completa richiede almeno due o tre ore, considerando gli spostamenti interni tra tempio, sommità del monte e aree di scavo.
Consigli pratici per la visita
Il sito è quasi del tutto privo di ombra: in estate conviene arrivare all'apertura, portare acqua, cappello e scarpe chiuse con suola robusta, perché i percorsi sono sterrati e in pendenza. In primavera la collina è verde e fiorita ed è probabilmente il momento migliore dell'anno per visitarla.
Chi viaggia con bambini troverà il tempio facilmente accessibile dal parcheggio, mentre la salita al teatro è più faticosa e si affronta meglio con la navetta. È possibile combinare Segesta con una sosta nel paese di Calatafimi Segesta o con il rientro verso la costa nel tardo pomeriggio, quando la luce sul tempio è più bella.
Il parco è ampio e il percorso tra i vari punti di interesse comporta diversi dislivelli: chi ha problemi di deambulazione può comunque godersi il tempio, che si raggiunge con un tratto breve e relativamente agevole dal punto di accesso, rinunciando alla salita alla sommità del monte.
Orari di apertura, tariffe, disponibilità della navetta interna e calendario degli spettacoli estivi nel teatro cambiano di stagione in stagione: per programmare la visita, e soprattutto per gli eventi serali, conviene consultare i canali ufficiali del Parco archeologico di Segesta e del Comune di Calatafimi Segesta.
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