La falesia bianca e il mare turchese delle Isole Egadi
La falesia bianca e il mare turchese delle Isole Egadi

Un arcipelago a portata di giornata

Le Egadi sono formate da tre isole abitate, Favignana, Levanzo e Marettimo, oltre agli isolotti di Formica e Maraone. L'intero arcipelago rientra in un'area marina protetta, una delle più estese d'Europa, che regola pesca e navigazione e contribuisce a mantenere i fondali in buone condizioni. È uno dei motivi per cui l'acqua, anche vicino alla costa, resta particolarmente limpida.

I collegamenti partono dal porto di Trapani, che dista circa otto chilometri da Marausa: dalla villa si arriva all'imbarco in poco tempo, il che rende possibile prendere anche le corse del primo mattino. Gli aliscafi impiegano poco più di venti o trenta minuti per Favignana e Levanzo, mentre Marettimo, più lontana, richiede una navigazione sensibilmente più lunga. Le corse sono frequenti in estate e si riducono nei mesi invernali; i traghetti, più lenti, sono l'unica opzione per chi deve imbarcare l'auto, che però sulle isole è quasi sempre superflua.

Favignana, la più grande

Favignana ha una forma allungata, tagliata in due dal rilievo di Montagna Grossa, e un paese raccolto attorno al porto. Qui si affacciano il Palazzo Florio e l'ex stabilimento Florio, la grande tonnara che per decenni fu la più importante della Sicilia: la famiglia Florio acquistò l'arcipelago nel 1847 e ne trasformò l'economia. Lo stabilimento è oggi uno spazio museale che racconta la lavorazione del tonno e la vita di chi ci lavorava.

L'altro elemento che definisce il paesaggio dell'isola sono le cave di calcarenite, il tufo estratto per secoli e usato in tutta la Sicilia occidentale: si riconoscono per i tagli netti nella roccia, che in alcuni punti scendono fino al mare. Le cale più conosciute, tra cui Cala Rossa, Cala Azzurra e Bue Marino, sono in gran parte rocciose; chi cerca la sabbia si orienta verso il Lido Burrone. La parte orientale è pianeggiante e si gira comodamente in bicicletta, il mezzo più usato dai visitatori.

Levanzo e la Grotta del Genovese

Levanzo è la più piccola delle tre e la più essenziale: poche case bianche attorno al porticciolo, quasi nessuna strada asfaltata, coste alte e frastagliate. Chi arriva per una giornata di mare punta su Cala Fredda e Cala Minnola, raggiungibili a piedi lungo la costa, oppure sceglie un giro in barca per vedere le insenature meno accessibili.

Il motivo culturale della visita è però la Grotta del Genovese, che conserva pitture e incisioni rupestri di età preistorica, tra le testimonianze più importanti dell'isola e della Sicilia intera. La grotta si trova in un tratto di costa isolato e si visita soltanto in modo organizzato, accompagnati dal servizio di guida autorizzato: l'accesso non è libero e va programmato in anticipo, tenendo conto che le condizioni del mare possono influire sul percorso.

Marettimo, la più selvaggia

Marettimo è la più lontana e la più montuosa, con rilievi che superano i seicento metri e una rete di sentieri che attraversa l'isola. È la meta di chi ama camminare: i percorsi portano alle cosiddette Case Romane, un complesso di epoca antica affiancato da una piccola chiesa di età bizantina, e al Castello di Punta Troia, che occupa uno sperone di roccia sul mare.

Il paese è un borgo di pescatori senza traffico, con un porticciolo e poche attività. Il giro dell'isola in barca, proposto dai pescatori del posto, è il modo più comune per vedere le numerose grotte marine che si aprono lungo la costa. Chi cerca vita notturna o servizi numerosi troverà Marettimo spoglia; chi cerca silenzio, acqua trasparente e natura la troverà la più interessante delle tre.

Quale isola scegliere

Con una sola giornata a disposizione, Favignana è la scelta più semplice: è la meglio collegata, offre più servizi e permette di combinare mare, storia industriale e giro in bici. Levanzo è ideale per chi vuole una giornata tranquilla e ha interesse per l'archeologia. Marettimo richiede più tempo di navigazione e ripaga chi ha voglia di camminare e di fermarsi almeno una notte.

Qualche consiglio pratico: acquistare i biglietti in anticipo nei mesi estivi, portare scarpe adatte alle rocce e una maschera, calcolare con attenzione l'orario dell'ultima corsa di rientro e considerare che fuori stagione i servizi sulle isole si riducono molto. Portare con sé acqua è sempre una buona idea, perché sulle cale più isolate non si trova nulla.

Orari di aliscafi e traghetti, tariffe, regole dell'area marina protetta e modalità di visita della Grotta del Genovese cambiano a seconda della stagione: prima di partire conviene consultare i canali ufficiali delle compagnie di navigazione, dell'Area Marina Protetta Isole Egadi e del Comune di Favignana.

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