La statua marmorea della Madonna di Trapani nel santuario dell’Annunziata
La Madonna di Trapani nel santuario dell’Annunziata — foto: Berthold Werner · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Agosto trapanese: Sant'Alberto e la Madonna

Il mese di agosto concentra a Trapani le due celebrazioni più sentite dalla città, dedicate ai suoi compatroni. La prima riguarda Sant'Alberto degli Abati, ricordato tradizionalmente il 7 agosto, giorno della sua morte: il busto del santo viene portato in processione dalla basilica santuario dell'Annunziata alla Cattedrale, dove resta esposto per alcuni giorni, e una seconda processione attraversa le vie del centro storico.

La seconda, il 16 agosto, è dedicata alla Madonna di Trapani, la cui statua marmorea, attribuita allo scultore Nino Pisano, è custodita nel santuario dell'Annunziata, accanto al Museo Pepoli. L'immagine raffigura la Vergine con il Bambino e ha un legame molto forte con la città: ai suoi piedi si trova un modellino in argento che riproduce Trapani.

Il santuario dell'Annunziata, che custodisce la statua, è uno dei luoghi di culto più importanti della Sicilia occidentale e merita una visita anche fuori dai giorni di festa: la cappella che ospita l'immagine fu completata nel Cinquecento dai Gagini, e l'edificio è addossato all'ex convento carmelitano che oggi ospita il Museo Pepoli.

I quindici giorni e la processione

La festa della Madonna non si esaurisce in una giornata. È preceduta da un periodo di preparazione di due settimane, conosciuto come i quindici giorni, durante il quale i fedeli intensificano le preghiere e raggiungono il santuario anche a piedi, in pellegrinaggio, spesso nelle prime ore del mattino per evitare il caldo.

Il 16 agosto la statua percorre le strade del centro storico su un carro, accompagnata dalla banda e da un lungo corteo di fedeli con le candele accese. Il rientro avviene in serata, e la giornata si chiude tradizionalmente con i fuochi d'artificio sul mare, davanti alla città. È uno dei momenti dell'anno in cui il centro storico è più affollato.

San Vito Lo Capo e il suo patrono

Più a nord, San Vito Lo Capo celebra ogni anno a metà giugno il suo patrono, San Vito martire, da cui il paese prende il nome. La statua viene portata in processione per le vie del paese e, secondo la tradizione, arriva dal mare, accompagnata dalle imbarcazioni: è il rito che apre simbolicamente la stagione estiva.

Accanto alla parte religiosa si svolgono momenti di festa popolare, tra cui il gioco dell'antenna al molo, in cui i partecipanti tentano di raggiungere una bandiera posta all'estremità di un palo insaponato sospeso sull'acqua. È un buon esempio di come, in questa provincia, la devozione e la festa di paese convivano senza contraddizioni.

Lo sbarco della Madonna di Custonaci

Nel territorio di Custonaci, alle spalle della costa nord, si celebra tradizionalmente nell'ultimo mercoledì di agosto la festa della Madonna di Custonaci, venerata come patrona dell'intero agro ericino. La tradizione affonda le radici nel Seicento ed è legata al racconto dell'arrivo dell'immagine sacra dal mare.

Il momento più suggestivo è la rievocazione dello sbarco, che si svolge al tramonto nella baia di Cornino: numerose imbarcazioni da pesca formano un corteo in mare e accompagnano l'immagine fino alla riva, dove la attende la popolazione. È una delle manifestazioni più fotografate della zona, e per chi soggiorna sulla costa rappresenta un'ottima occasione per conoscere l'entroterra ericino.

Come partecipare

Quasi ogni paese della provincia ha il proprio santo patrono e la propria festa, spesso concentrata tra giugno e settembre. Da Marausa si raggiungono in giornata Trapani, Erice, Paceco, Marsala e i centri della costa settentrionale, quindi è possibile inserire una o due celebrazioni nel programma di un soggiorno estivo senza rinunciare al mare.

Va tenuto presente che in questi giorni cambiano anche i ritmi dei paesi: negozi e attività possono osservare orari diversi, le strade principali vengono chiuse nel pomeriggio e la circolazione rallenta. Chi non ha interesse per le celebrazioni farà bene a informarsi comunque, per evitare di trovarsi nel traffico senza saperne il motivo.

Trattandosi di riti religiosi partecipati dalle comunità locali, è opportuno mantenere un comportamento discreto, evitare di ostacolare i cortei e scegliere un abbigliamento adeguato quando si entra nelle chiese. Sul piano pratico, nelle sere di festa i centri storici sono chiusi al traffico: conviene arrivare in anticipo e parcheggiare in periferia.

Date, orari e percorsi delle processioni possono subire variazioni da un anno all'altro, soprattutto quando le ricorrenze cadono in giorni feriali o in caso di maltempo: per il programma aggiornato conviene fare riferimento ai canali ufficiali dei Comuni interessati, della Diocesi di Trapani e delle parrocchie che curano le celebrazioni.

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